Concerto Primo Maggio 2009: che concertone!!!

Come ogni anno il Primo Maggio seguo il Concerto del Primo Maggio. 🙂

Potrei andare al mare o fare una passeggiata, ma, guardando la mia isola che si popola di facce, nuove e meno nuove, che per tre giorni violentano la sua tranquillità d’altri tempi che tanto amo, preferisco chiudermi in casa e riprendere da dove ho lasciato.

Post nel Post: “Viaggiare leggeri e fuori stagione: questo per me è lusso estremo

Tornando a noi… leggo i nomi e già mi emoziono: quest’anno c’è davvero tanta bella gente al Concertone, persone che lavorano duramente da anni. Penso a quando andavo ai miei primi concerti e scoprivo i gruppi emergenti che suonavano nel pomeriggio e ora li vedo suonare in prima serata… quasi mi commuovo…

Seguirò dunque con emozione:

Enzo Avitabile con i Bottari di Portico

P.S. Il Sound Engineer è Albino D’Amato.

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Afterhours con Cristiano Godano dei Marlene Kuntz

Motel Connection

Casinò Royale


e ancora i Malfunk, Cisco ex Modena City Ramblers, Peppe Voltarelli ex Parto delle Nuvole Pesanti, Paolo Fresu, Edoardo Bennato, Bandabardò, Cesare Basile, Caparezza, Marta sui Tubi, Nomadi,  Marina Rei, Paola Turci,  Pfm, Mauro Pagani, Asian Dub Foundation, Irene Fornaciari, Tamburellisti della Notte della Taranta, Blue Noise e Robben Ford, Alessandro Mannarino, Smoke, Gnu Quartet, Dente, Roberto Angelini, Paolo Benvenue e Beatrice Antolini. E naturalmente Vasco!

Tomorrow in the afternoon I’ll watch on tv the Primo Maggio Concert in Rome.

I could go to the beach or take a walk, but looking at my island that is populated by faces, new and less new, which for three days rape her tranquility of another era (that I love so much), I prefer to shut in and resume from where I left.

Post in the Post: “Travel light and off-season for me is extreme luxury”

Coming back to us … I read the names and I already exciting: plays really nice people, people who worked hard for years. I remember when I went to my first concerts and discovered the emerging groups that played in the afternoon and now I see them play in prime time

So tomorrow will play: Enzo Avitabile con i Bottari di Portico (the Sound Engineer is Albino D’Amato), Afterhours with Cristiano Godano of Marlene Kuntz, Motel Connection, Casinò Royale, Malfunk, Cisco ex Modena City Ramblers, Peppe Voltarelli ex Parto delle Nuvole Pesanti, Paolo Fresu, Edoardo Bennato, Bandabardò, Cesare Basile, Caparezza, Marta sui Tubi, Nomadi,  Marina Rei, Paola Turci,  Pfm, Mauro Pagani, Asian Dub Foundation, Irene Fornaciari, Tamburellisti della Notte della Taranta, Blue Noise e Robben Ford, Alessandro Mannarino, Smoke, Gnu Quartet, Dente, Roberto Angelini, Paolo Benvenue e Beatrice Antolini. And Vasco Rossi!

Il limite sottile

Un potente stregone, con l’intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi.

Chiunque avesse toccato quell’acqua, sarebbe diventato matto.
Il mattino seguente, l’intera popolazione andò al pozzo per bere.

Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sè e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare.

Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica.

I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l’acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle.
Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando, si recarono al castello, chiedendo l’abdicazione.

Disperato il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: “Andiamo alla fonte e beviamo quell’acqua. In tal modo, saremo uguali a loro”.

E così fecero: il re e la regina bevvero l’acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso.

Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perchè non consentirgli di continuare a governare?
La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini.

E così il re potè governare sino alla fine dei suoi giorni.

Paolo Coelho da Veronica decide di morire

Regalo di Natale: l’amore è la risposta a molte cose!

Per tutti voi che seguite questo blog. Voi che siete sensibili, romantici, sognatori e innamorati.

Per chi già conosce questo brano e ascoltandolo sorriderà e per chi non lo conosce ancora…

For everybody that reads my blog, I’m shure you’re romantic, a dreamer and folled in love. This is for you. I’m sorry if you dont speak Italian and you dont understand the words: try to understand the music and it’s feeling.

Cose che dimentico

Autori F. De Andrè / C. Facchini / C. De Andrè

C’é un amore nella sabbia
un amore che vorrei
un amore che non cerco
perchè poi lo perderei

C’è un amore alla finestra
tra le stelle e il marciapiede
non é in cerca di promesse
e ti da quello che chiede

Cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico

C’è un amore che si incendia
quando appena lo conosci
un’identica fortuna
da gridare a due voci

C’è un termometro del cuore
che non rispettiamo mai
un avviso di dolore
un sentiero in mezzo ai guai

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio del cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo
il gelo
e tutti ne sentiamo il gelo

C’è un amore che ci stringe
e quando stringe ci fa male
un amore avanti e indietro
da una bolgia di ospedale

Un amore che mi ha chiesto
un dolore uguale al mio
a un amore così intero
non vorrei mai dire addio

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme
non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio dei cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Sono cose che dimentico
sono cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico

Ed.: Getar / Jubal / Blue Team Music
Batteria : Elio Rivagli Basso: Paolo Costa Chitarre acustiche ed elettriche : Phil Palmer Tastiere, Programmazioni: Massimo Longhi
Cristiano De André