Il limite sottile

Un potente stregone, con l’intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi.

Chiunque avesse toccato quell’acqua, sarebbe diventato matto.
Il mattino seguente, l’intera popolazione andò al pozzo per bere.

Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sè e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare.

Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica.

I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l’acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle.
Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando, si recarono al castello, chiedendo l’abdicazione.

Disperato il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: “Andiamo alla fonte e beviamo quell’acqua. In tal modo, saremo uguali a loro”.

E così fecero: il re e la regina bevvero l’acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso.

Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perchè non consentirgli di continuare a governare?
La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini.

E così il re potè governare sino alla fine dei suoi giorni.

Paolo Coelho da Veronica decide di morire

Regalo di Natale: l’amore è la risposta a molte cose!

Per tutti voi che seguite questo blog. Voi che siete sensibili, romantici, sognatori e innamorati.

Per chi già conosce questo brano e ascoltandolo sorriderà e per chi non lo conosce ancora…

For everybody that reads my blog, I’m shure you’re romantic, a dreamer and folled in love. This is for you. I’m sorry if you dont speak Italian and you dont understand the words: try to understand the music and it’s feeling.

Ville in Amalfi Coast a prezzi ragionevoli

Questa sezione è per gli amici che mi chiedono dritte e consigli per le vacanze.

Raccoglierò informazioni rigorosamente lowcost e rigorosamente carine così quando me lo chiedete capirò che non leggete il mio blog.

Inizio con un sito in cui mi sono imbattuta oggi, segnalato da un amico, e ve lo riporto per la bellezza degli appartamenti associato alla convenienza dei prezzi.

www.amalfivacation.it

Non ci sono andata e non conosco i gestori, se capiterà vi racconto, per ora dunque lascio a voi indagare e fatemi sapere.

Magari riusciamo ad organizzarci e ci incontriamo in Amalfi Coast!!! 🙂

Magari pranziamo sotto questo bel pergolato, magari ci addormentiamo durante la siesta, tra una chiacchiera e l’altra… dai dai dai…

Ciao a tutti!

Domenica mattina e pillole di felicita’

E’ domenica mattina, e la passo nel mio modo preferito: un bel cappuccino fumante, il mio plaid, il divano, un caldo raggio di sole che fa capolino tra gli alberi di fronte alla finestra aperta per sentire l’aria pungente di ottobre e l’ultimo numero di Glamour.

Tra gli articoli c’e’ un piccolo elenco di lezioni filosofiche che inizialmente volevo saltare, ma, in genere, la rivista la leggo dalla prima all’ultima pagina e allora… resto felicemente colpita e vi riporto alcuni concetti semplici ma efficaci. A me hanno fatto bene, spero lo stesso per voi.

1) Se ti sfugge la felicita’ – Tutti la cercano ma pochi la trovano, forse non sappiamo cosa cercare? Molto semplicemente siamo felici quando facciamo cio’ che ha senso per noi. Esempio: la vera felicita’ dell’artista e’ nel dipingere, non nel vendere i quadri.

2) Se non ti piace come sei – Non capisco la rigidita’ dell’ideale estetico che domina i nostri tempi, ma sembra accettato da tutti all’unanimita’. Per me e’ bello cio’ che mi trasmette una enegia positiva. E’ bello chi assomiglia a se stesso, sa esprimere la propria autenticita’. Belle sono le persone vere. E vi assicuro che e’ piu’ semplice assomigliare agli altri che tendere a se stessi.

Riflettete…

Lily Bag D&G 2008: non sono riuscita a resistere!

Davvero… non sono riuscita a resistere…

Lily Bag D&G - Fall Winter 2008

l’ho vista a Ischia in vetrina e sono rimasta a guardarla almeno 5 minuti, poi l’ho ritrovata tra le mani di Amy Whinehouse e… non sono riuscita a resistere… sono andata a chiedere il prezzo!

Che credevate che andavo a comprarla??? :-O

Ma ragazzi costa mille e qualcosavicino euro, e secondo me li vale tutti, ma per me sono tanti tanti.

E’ proprio bella! Mi lascia perplessa l’atteggiamento della commessa, gentilissima, che ti comunica il presso come se ti stesse dicendo che costa 50,00 euro…, con tanta disinvoltura come se lei ne avesse 10 a casa, alla fine costa quanto uno stipendio medio dei famosi milleuristi italiani, e non credo che le commesse di D&G appartengano a una categoria privilegiata (o forse sì?).

Però forse per chi entra in questi negozi “mille e qualcosavicino euro” può risultare addirittura poco e non la comprano perchè troppo economica?

Comunque se vinco al superenalotto o al gratta e vinci me la vado a comprare!!! Mi piaaaaceeee…..

Cose che dimentico

Autori F. De Andrè / C. Facchini / C. De Andrè

C’é un amore nella sabbia
un amore che vorrei
un amore che non cerco
perchè poi lo perderei

C’è un amore alla finestra
tra le stelle e il marciapiede
non é in cerca di promesse
e ti da quello che chiede

Cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico

C’è un amore che si incendia
quando appena lo conosci
un’identica fortuna
da gridare a due voci

C’è un termometro del cuore
che non rispettiamo mai
un avviso di dolore
un sentiero in mezzo ai guai

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio del cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo
il gelo
e tutti ne sentiamo il gelo

C’è un amore che ci stringe
e quando stringe ci fa male
un amore avanti e indietro
da una bolgia di ospedale

Un amore che mi ha chiesto
un dolore uguale al mio
a un amore così intero
non vorrei mai dire addio

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme
non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio dei cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Sono cose che dimentico
sono cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico

Ed.: Getar / Jubal / Blue Team Music
Batteria : Elio Rivagli Basso: Paolo Costa Chitarre acustiche ed elettriche : Phil Palmer Tastiere, Programmazioni: Massimo Longhi
Cristiano De André

Neapolis Festival 2008

Ricordo quando ci ho lavorato e forse per questo il Neapolis Festival (che ai miei tempi era il Neapolis Rock Festival) (tanto per non dimenticare le origini)mi è sempre così caro (come anche il Pistoia Blues).

Così dopo quasi 8 anni (:-o) mi è capitato di tornare, in veste di spettatrice con il mio AL, questa volta, a seguire il festival per una serata, gentilmente ospiti.

E’ stato un bel regalo di onomastico, tanto per rimanere in tema con il post precedente.

Come al solito siamo arrivati tardi… e ci siamo persi i Baustelle… e ci sono rimasta male… perchè l’ultimo disco mi è piaciuto e volevo vederli live.

L’elegante performance degli Elii ha lasciato tutti a mani alzate al ritmo di ‘un ballo sincero… pippero pippero’… e sono sempre dei grandi professionisti! divertentissimi e puliti!

Poi hanno suonato i Bluvertigo e devo dire che Morgan l’X factor ce l’ha, però non tiravano molto.

Scusate… ma per me il concerto rock significa vedere che le masse si alzano da terra, la gente che si muove come se fosse un’onda, sentire i bassi nello stomaco, che la tua energia si fonde con tutto il pubblico, che alla fine ti senti distrutto… ma estremamente felice.

Comunque i siamo divertiti tanto anhe con il TukoStand e i gadget pop che hanno attirato anche Andy dopo il concerto.

Ciao!